Il lungomare lastricato di Pioppi con alberi, lampioni e la spiaggia affacciata sul mare cilentano
Lungomare di Pioppi — foto: Lelemz · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Quando si parla di dieta mediterranea si pensa a un'idea generica di cucina sana: olio d'oliva, verdure, pesce, pane. Pochi sanno che la sua storia moderna ha un indirizzo preciso, un piccolo villaggio di pescatori sulla costa del Cilento. È qui, a Pioppi, frazione del comune di Pollica, che uno scienziato americano ha osservato per decenni il modo di mangiare e di vivere della gente del posto, dando un nome a qualcosa che i cilentani facevano da sempre.

Ancel Keys, lo scienziato che scelse Pioppi

Ancel Keys (1904-2004) era un fisiologo statunitense, noto già durante la Seconda guerra mondiale per aver contribuito a mettere a punto la razione K, il pasto da campo dei soldati americani. Nel dopoguerra si dedicò allo studio del rapporto tra alimentazione e malattie cardiovascolari, notando che in alcune zone del Mediterraneo le persone vivevano a lungo e si ammalavano meno di cuore rispetto agli Stati Uniti.

Da quelle osservazioni nacque il celebre Seven Countries Study, uno studio che confrontava le abitudini alimentari e la salute di popolazioni di sette Paesi diversi. Keys si innamorò del Cilento: a Pioppi comprò una casa sul mare, che chiamò Minnelea, e ci visse per circa quarant'anni. Insieme alla moglie Margaret scrisse Eat Well and Stay Well, the Mediterranean Way, pubblicato nel 1975, uno dei libri che hanno fatto conoscere al mondo questo modello alimentare.

Il riconoscimento UNESCO

Il 16 novembre 2010, a Nairobi, il comitato UNESCO per il patrimonio immateriale ha iscritto la dieta mediterranea nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità. La candidatura era stata presentata da Italia, Spagna, Marocco e da un altro Paese mediterraneo; nel 2013 il riconoscimento è stato esteso anche a Cipro, Croazia e Portogallo. Per l'Italia la comunità emblematica indicata nel dossier è proprio il Cilento.

Il punto interessante è che l'UNESCO non ha premiato un elenco di cibi, ma un insieme di saperi e pratiche: come si coltiva, si pesca, si conserva e si cucina, e soprattutto il valore del mangiare insieme. La tavola condivisa, l'ospitalità, i mercati e il ruolo delle famiglie nel tramandare ricette fanno parte del patrimonio tanto quanto l'olio o il pane.

Il Museo Vivente della Dieta Mediterranea

A Pioppi, in un palazzo storico vicino al lungomare, Palazzo Vinciprova, ha sede il Museo Vivente della Dieta Mediterranea, dedicato a Keys e al suo lavoro. Le sale raccontano la storia degli studi scientifici, i prodotti del territorio e la cultura contadina e marinara del Cilento. È una tappa breve ma piacevole, da abbinare a una passeggiata sul lungomare del paese e a un bagno nella sua acqua limpida. Per orari e aperture conviene verificare i canali ufficiali del museo e del Comune di Pollica.

I piatti tipici da assaggiare

La cucina cilentana è la dieta mediterranea nella sua versione più concreta: pochi ingredienti, di stagione, trattati con semplicità. Ecco alcuni piatti che vale la pena cercare durante la vacanza:

  • Lagane e ceci: una pasta fatta in casa, larga e corta, cotta con i legumi; i ceci di Cicerale sono un prodotto tipico della zona.
  • Fusilli cilentani, arrotolati a mano attorno a un ferretto e conditi spesso con il ragù della domenica.
  • Alici in tutte le forme: marinate, fritte, in tortiera, oppure le preziose alici di menaica di Pisciotta, Presidio Slow Food.
  • Acquasale, pane raffermo bagnato e condito con pomodoro, olio, origano e cipolla: il pranzo dei contadini e dei pescatori.
  • Cacioricotta di capra, formaggi freschi e i fichi bianchi secchi, spesso farciti con una mandorla.

Il filo comune è l'olio extravergine del Cilento, usato a crudo con generosità, insieme a verdure dell'orto, legumi e pesce azzurro. Non c'è bisogno di cercare piatti elaborati: spesso le cose migliori si trovano nelle preparazioni più semplici.

Cucinare in vacanza, alla cilentana

Il modo migliore per capire la dieta mediterranea è metterla in pratica: fare la spesa nei mercati e dai piccoli produttori, scegliere il pesce del giorno, comprare olio, legumi e verdure di stagione. A Casa di Ciro e Gigi, nel centro di Marina di Camerota, la cucina è completa e il tavolo da pranzo guarda il mare: è il posto ideale per preparare un piatto di lagane e ceci o una semplice insalata di pomodori e alici, e gustarlo con calma, proprio come insegna la tradizione del Cilento.

Il Cilento da Casa di Ciro e Gigi

Appartamento di 70 mq con vista mare in posizione centrale a Marina di Camerota, ristrutturato nel 2023: fino a 5 ospiti, terrazzino arredato e la Spiaggia di Calanca a pochi minuti a piedi.