Fichi bianchi del Cilento messi a essiccare al sole su graticci di canna
Fichi bianchi del Cilento in essiccazione — foto: Bodulinek · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Il Cilento è una terra di agricoltura tenace, fatta di terrazzamenti, uliveti secolari e pascoli tra la macchia mediterranea. Qui sono nati prodotti che oggi godono di marchi di tutela europei o sono protetti dai Presidi Slow Food. Conoscerli aiuta a capire il territorio e a scegliere bene cosa assaggiare in vacanza, o cosa mettere in valigia al ritorno.

Il Fico Bianco del Cilento DOP

Il prodotto simbolo è il Fico Bianco del Cilento, riconosciuto come Denominazione di Origine Protetta nel 2006. La DOP riguarda i fichi essiccati della varietà Dottato, coltivati in una serie di comuni della provincia di Salerno. Il nome viene dal colore: una volta seccati, i frutti hanno una buccia giallo chiaro uniforme e una polpa pastosa e dolcissima.

Tradizionalmente i fichi si raccolgono a fine estate e si lasciano asciugare al sole su graticci di canna o di ginestra, girandoli con pazienza. Poi si gustano in tanti modi: al naturale, aperti e farciti con una mandorla, infilzati su bastoncini di legno, oppure ricoperti di cioccolato, una specialità che compare soprattutto nel periodo natalizio. Nel 2024 il Ministero ha riconosciuto anche il Consorzio di tutela del Fico Bianco del Cilento DOP.

Il fico, del resto, ha sempre avuto un ruolo importante nell'economia contadina del Cilento: un frutto che, una volta seccato, si conservava per tutto l'inverno e forniva energia nei mesi più duri. Ancora oggi in molte famiglie l'essiccazione di fine estate è un piccolo rito domestico, e passeggiando nei paesi dell'interno non è raro vedere i graticci stesi al sole davanti alle case.

L'olio extravergine Cilento DOP

Gli ulivi sono ovunque, dalle colline che scendono verso il mare ai borghi dell'interno. L'olio extravergine di oliva Cilento DOP nasce da olive coltivate nel territorio del Cilento: il disciplinare prevede che almeno l'85% provenga dalle varietà Pisciottana, Rotondella, Ogliarola, Frantoio, Salella e Leccino, mentre il resto può arrivare da altre varietà locali.

La Pisciottana, che prende il nome dal borgo di Pisciotta, è la varietà più caratteristica: alberi alti e maestosi, spesso secolari, che disegnano il paesaggio della costa. Assaggiare l'olio a crudo, su una fetta di pane o su un piatto di legumi, è il modo migliore per riconoscerne il profumo.

La mozzarella nella mortella

Uno dei prodotti più curiosi è la mozzarella nella mortella, Presidio Slow Food. Si prepara con latte vaccino crudo di mucche che pascolano su colline e macchia mediterranea; la pasta filata viene modellata a mano in una forma allungata, detta “lingua”, e avvolta nelle foglie di mortella, il nome locale del mirto. Prima dei frigoriferi le foglie servivano a proteggere il formaggio fresco durante il trasporto e intanto gli cedevano il loro aroma.

Un tempo si vendeva in mazzi di dieci lingue. Nonostante il nome, tecnicamente è un caciocavallo freschissimo, da consumare entro pochi giorni: per questo si trova soprattutto sul posto, nelle zone interne del Cilento.

Altri Presidi e prodotti da conoscere

La lista dei sapori protetti del territorio è lunga. Tra i più noti:

  • Alici di menaica: pescate con un'antica rete selettiva davanti a Pisciotta e Pollica, pulite a bordo e messe sotto sale in vasetti di terracotta per almeno tre mesi.
  • Cacioricotta del Cilento: formaggio di latte di capra, ottimo fresco o stagionato e grattugiato sulla pasta.
  • Ceci di Cicerale: piccoli e saporiti, protagonisti delle minestre e delle lagane e ceci.

Molti di questi prodotti si trovano direttamente presso i piccoli produttori e nei mercati dei paesi. Comprare da chi coltiva, alleva o pesca è anche un modo per sostenere attività che, come la pesca con la menaica, rischiano di scomparire.

Assaggiare e portare a casa

Il consiglio è di assaggiare tutto sul posto, dove i prodotti esprimono il meglio, e di riservare alla valigia quelli che viaggiano bene: fichi secchi, olio, alici sotto sale, legumi. Per i formaggi freschi, invece, è meglio godersi il momento. Casa di Ciro e Gigi, nel centro di Marina di Camerota, ha una cucina completa con tavolo da pranzo e divanetto affacciati sul mare: l'ideale per preparare un tagliere di prodotti cilentani e gustarlo con la vista sulla costa.

Il Cilento da Casa di Ciro e Gigi

Appartamento di 70 mq con vista mare in posizione centrale a Marina di Camerota, ristrutturato nel 2023: fino a 5 ospiti, terrazzino arredato e la Spiaggia di Calanca a pochi minuti a piedi.